Come sappiamo le persone decedute nel periodo del lockdown non hanno potuto avere la vicinanza dei parenti e degli amici nella celebrazione del funerale e spesso solo il sacerdote ha accompagnato l’ultimo viaggio verso il Padre.

Le ricordiamo tutte, tra queste in particolare domenica 20 settembre alla messa delle 11:15 vogliamo recuperare la vicinanza a Enrico Merli, nostro parrocchiano che tanto ha dato alla comunità e che tanti hanno conosciuto, apprezzando la sua capacità di relazione con tutti, sempre pronto ad aiutare e a vedere il buono nelle persone, intraprendente e obbediente nello stesso tempo, accondiscendente e umile, ma anche dolcemente fermo nel trasmettere i valori umani e cristiani nella fede.

E’ bello ricordare anche la sua creatività nel fare, aveva preso e curato in casa alcuni uccellini che accudiva come amici, amava coltivare le molte piantine che avevano foderato il suo balcone, preparava anche cibi da portare alle feste in parrocchia abbellendo in modo allegro la tavola con decorazioni fatte con oggetti quotidiani, confezionava regalini con i gusci delle noci e altro, sempre nel ricordo di Cristo Re, la sua parrocchia; lo stesso ha fatto nell’ultimo periodo trascorso in casa di riposo: tra le tante cose che abbiamo visto nella sua camera si era fatto una piccola grotta con i barattoli vuoti della mousse e ci aveva posto una statuetta della Madonna; insomma piccole testimonianze per raccontare Enrico e ce ne sarebbero molte altre.

Ma non vogliamo usare ancora altre parole, la cosa migliore è lasciare che Enrico si racconti attraverso tre momenti della sua testimonianza, tra cui alcune poesie che appuntava nel “suo” libro e diario.

Poesia 8 dicembre 
Enrico si racconta ai giovani 2010 
Enrico si racconta ai Giovani AC 2006

 

Questa domenica è come se la sedia sul lato destro della chiesa vicino all’altoparlante dove Enrico si metteva sempre per non perdere una parola della messa sia ancora occupata da lui e noi fraternamente vicini a lui.

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