Bambini di Cremona alle Colonie Padane

La scorsa settimana ho proposto articoli dove risultava evidente la questione del futuro demografico del nostro paese. Per questo vi suggerisco come slogan (per un vero sviluppo del nostro paese) Prima il nostro futuro.

Il problema demografico non si pone da oggi. Vi segnalo, tra i numerosi articoli, quello di Rosina (è perché lo conosco lo ammetto!) da Lavoce.info del dicembre 2017 Crisi delle nascite. Concordo con Rosina. In Italia manca un approccio complessivo, si va avanti a spot e interventi marginali soprattutto per una grave e profonda ragione culturale:

i figli sono ancora considerati un bene privato dei genitori non un bene comune su cui investire per il futuro del paese (ovviamente questo è vero per tutti i figli a prescindere dalla pigmentazione della pelle).

Su questo argomento vi ripropongo un vecchio articolo da La Provincia (20 giugno 2013) Comune e sindacati distanti sulla manovra (scusate il conflitto di interesse ma io c’ero per lavoro). Il dissenso nacque (e rimase) soprattutto sui servizi per l’infanzia: assurdo fu allora per la giunta di centrodestra usare i soldi di “tutti” per venire incontro alle “esigenze di poco più il 2,5% della popolazione”.

Vedo che tutte e tre le Assessore di allora si ricandidano il 26 maggio: avranno cambiato la loro idea, miope e anti-famiglia, del giungo 2013? Spero di sbagliarmi ma non nutro molta fiducia:  tra “i loro compagni di viaggio” ci sono, purtroppo, ancora quelli che mi dicevano nel 2013 “di essere stufi di far pagare ai cremonesi gli sfizi di quelle donne che a tutti i costi vogliono lavorare per potersi poi permettere le sigarette, le pellicce e le borse di Vuitton !” (ognuno si ha una propria visione della realtà)

Per approfondire il tema ecco altri articoli (per leggere cliccate su titoli in grassetto)

Qui sotto un grafico con suddivisione della popolazione per età e confronto tra Italia e Francia; con linea tratteggiata la situazione in Italia nel 2036.

Monica

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