Esiste una modalità concreta per ascoltare quello che il Signore vuole dirci nella sua Parola e per lasciarci trasformare dal suo Spirito. È ciò che chiamiamo “lectio divina”. Consiste nella lettura della Parola di Dio all’interno di un momento di preghiera per permetterle di illuminarci e rinnovarci.

Questa lettura orante della Bibbia non è separata dallo studio che il predicatore compie per individuare il messaggio centrale del testo; al contrario, deve partire da lì, per cercare di scoprire che cosa dice quello stesso messaggio alla sua vita. La lettura spirituale di un testo deve partire dal suo significato letterale. Altrimenti si farà facilmente dire al testo quello che conviene, quello che serve per confermare le proprie decisioni, quello che si adatta ai propri schemi mentali.

Questo, in definitiva, sarebbe utilizzare qualcosa di sacro a proprio vantaggio e trasferire tale confusione al Popolo di Dio. Non bisogna mai dimenticare che a volte «anche Satana si maschera da angelo di luce» (2 Cor 11,14). (papa Francesco, Evangelii gaudium 152)

In un testo di qualche anno fa il card. Martini scriveva: “Ripartire da Dio vuol dire sapere che noi non lo vediamo, ma lo crediamo e lo cerchiamo così come la notte cerca l’aurora. Vuol dire vivere per sé e contagiare altri dell’inquietudine santa di una ricerca senza sosta del volto santo del Padre. Come fece Paolo coi Galati e coi Romani, così anche noi dobbiamo denunciare ai nostri contemporanei la miopia del contentarci di tutto ciò che è meno di Dio, di tutto quanto può divenire idolo. Dio è più grande del nostro cuore, Dio sta oltre la nostra notte”.

In questa tensione che ci fa attenti ad ogni rivelarsi di Dio (nel fratello come nel silenzio; nel creato come nel mistero della sofferenza; nel povero come nel bisogno di amore e di giustizia) che ripartiamo dall’incontro orante sulla Parola di Dio.

L’incontro sulla Parola della domenica: il giorno dell'Ascolto

Continuiamo a trovarci tutte le settimane per confrontarci sulle letture della domenica seguente. È bello sentire la proclamazione della parola in chiesa dopo averla ruminata insieme in precedenza. È da tanti anni che in parrocchia esiste un gruppo che settimanalmente si riunisce in questa lettura e approfondimento.

Non è una catechesi, non è una predica, non è una lezione, è una LETTURA, un artigianale approfondimento, con l’aiuto di scritti di autori diversi ma anzitutto tra i partecipanti, un confrontare la propria vita con quanto scaturisce dalla Parola così sviscerata.

È una preparazione alla celebrazione liturgica della domenica che fa ASCOLTARE la Parola non solo con il commento dall’ambone, ma anche con qualcosa di proprio e condiviso con il gruppo di amici.

È anche una risorsa per i sacerdoti che insieme alla propria comunità ascoltano, pregano, si lasciano istruire circa i dubbi, le domande, le buone ispirazioni che risuonano nella loro comunità.

Il Vescovo così si esprime nelle linee pastorale 2020-21:

Dentro questa attenzione diffusa, capillare, costante all’ascolto delle persone e della realtà, dovrà man mano maturare anche qualcosa di più esplicito e strategico: il giorno dell’ascolto. Una sosta in cui chiedere proprio alla Parola di Dio di farci guardare con sapienza nel cuore, nella vita, nella Chiesa, nel mondo. Come fare? Ogni parrocchia o unità pastorale scelga un giorno della settimana in cui ci si ritrovi, i sacerdoti e i loro collaboratori, il Consiglio pastorale e gli adulti e giovani più motivati e disponibili, intorno alla Parola di Dio. Non per fare erudizione biblica, ma per diventare insieme discepoli-missionari, che condividono l’esperienza umana e le sue domande, l’ascolto del Signore e la scoperta della verità, fino agli orizzonti della preghiera, della lode, della carità, della missione. Sarà IL GIORNO DELL’ASCOLTO… Il Vescovo offrirà ogni settimana una brevissima traccia introduttiva, basata sul Vangelo domenicale, da cui trarre la domanda su cui confrontarsi. La diocesi preparerà moderatori e parroci quanto al metodo di animazione, dedicando ad essi, ai membri del Consiglio pastorale diocesano e ad alcuni altri laici invitati, una previa tappa di formazione e condivisione su questi temi, all’inizio di settembre.

Accogliendo l’invito del Vescovo Antonio quest'anno  sono due le occasioni in cui ogni settimana ritrovarci attorno al Vangelo: ogni mercoledì alle ore 15.30 in Chiesa e alle 21.00 nel salone del bar dell'oratorio. Occorre portare la mascherina e restare distanziati per prevenire il contagio da Covid-19.

Ripeto con convinzione che ogni parrocchia si deve dare, oltre alla centralità dell’eucarestia, un momento semplice ma costante di ascolto condiviso del Vangelo, non tanto come catechesi degli adulti, ma come esperienza fraterna di discepoli in ascolto dell’unico Signore.

Vescovo Antonio

Il mercoledì alle 15.30 in Chiesa e alle 21.00 in oratorio (sala bar)

(portare la mascherina)