
Tutti, ma proprio tutti al ritiro di quaresima: dal più piccolo, due anni e mezzo, ai più grandi ultraottantenni. Ed è così che deve essere un ritiro parrocchiale: per tutti con attenzione alle diversa età di ciascuno.

Così domenica mattina dalle 9,30 l’oratorio si è animato: i bambini delle elementari con le loro catechiste, i ragazzi di medie e superiori con gli scout e i giovani, tutti gli adulti di diverse età insieme.
Il Vangelo della samaritana con la sete di vita nuova che solo Cristo può dissetare, il deserto, il digiuno e la carità sono stati gli ambiti sviscerati con riflessioni attività e laboratori adatti a ogni età.





Poi la messa delle 11,15 con tutta la comunità parrocchiale . Una messa un po’ speciale col Vangelo animato, con la benedizione a tutti i bambini, con l’offerta assieme al pane e al vino dei segni preparati da ogni gruppo:

la goccia dei bambini, il cartellone dei ragazzi, il materiale per vivere una settimana di deserto in città ( da Carlo Carretto) e i bigliettini con “ la sete” di carità espressa da ognuno.



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Alla fine della messa è stata consegnata a tutti una piccola anfora di terracotta per ricordarci da dove attingere l’acqua di vita..
È stata una esperienza formativa comunitaria fortissima, segno della volontà e del bisogno di tanti di fare deserto e andare all’essenziale, segno prezioso e visibile di unità tra di noi nel cammino quaresimale verso la Pasqua di risurrezione.
Elisabetta Bertoletti

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