Domenica 28 giugno la messa delle 10 è stata celebrata da don Daniel con i nostri sacerdoti e presente anche don Jacopo (con il quale Daniel ha condiviso un periodo in seminario), sì, perchè don Daniel ha voluto ricordare la comunità in cui ha trascorso quattro anni in vari servizi; prima di partire per il Togo e poi tornare per iniziare l’incarico a Pizzighettone, è tornato da noi come sacerdote per celebrare l’Eucarestia..

Si vedeva un po’ emozionato come è naturale, con il suo immancabile sorriso e anche brillante nel condurre la celebrazione, trasmettendoci la sua convinzione e il suo affidamento a Dio. Nella sua omelia su un brano di vangelo decisamente difficile (“Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me… “Mt 10,37), ci ha richiamato che amare Dio ci consente di amare gli altri più facilmente, anche quando gli altri hanno difetti, quindi nessuna contrapposizione con l’amore umano, al contrario portando Dio nella nostra vita, diventiamo più capaci di amare profondamente anche il padre e la madre. Ci ha anche ricordato in modo convinto che il discepolo non è il protagonista, ma è Dio ad operare e a chiamare, a noi la possibilità della risposta seguendo la nostra vocazione.

Per noi che abbiamo seguito don Daniel nel suo cammino verso il sacerdozio e abbiamo partecipato a tutte le tappe del suo percorso, condividendo anche alcune difficoltà che ha dovuto affrontare, è stato davvero bello e una grande gioia incontrarlo nella nostra chiesa, e infatti poi abbiamo fatto festa con lui e con la partecipazione di tanti amici. E adesso, buon cammino a Daniel e … sempre avanti!