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Chi siamo?
AGESCI (Associazione
Guide E Scout Cattolici Italiani) un’associazione educativa aperta
a ragazzi e ragazze fra gli 8 e i 21 anni.
Un progetto di crescita per diventare autonomi, responsabili
delle proprie scelte, capaci di vivere meglio con gli altri e per gli
altri.
Un ambiente accogliente, disponibile, dove si sta allegri,
si sperimentano occasioni di avventura, di vita all'aperto, di solidarietà
e di servizio.
Una proposta di formazione cristiana attraverso esperienze
di approfondimento, di ricerca, di preghiera.
Adulti e ragazzi, divisi in tre momenti educativi ( branche
), che vivono insieme con gusto lo stesso gioco che porta tutti a crescere. |

SCOUT
STORY
"I NUMERI SCOUT "
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Lupetti - Coccinelle - una
proposta educativa per i bambini/e dagli 8 agli 11 anni
Un ambiente di fantasia nell'atmosfera della "giungla", una
storia che prende fino a far diventare protagonisti, con uno spirito di
"famiglia felice", nel gioco e nella vita all'aperto.
La proposta di crescita attraverso il gioco comporta assunzione di responsabilità
e conquista di capacità, fa esercitare attivamente il fisico, fa
scoprire un modo di vivere insieme nella gioia e insegna a preoccuparsi
degli altri oltre che di se stessi.
In questo ambiente s’innesta anche l'educazione cristiana: si conosce
e s’incontra Gesù come fratello, come amico, come maestro
in una fase di crescita in cui anche i Sacramenti sono sentiti come incontro
vero con Lui.
Il nome "lupetto" viene dall'ambiente fantastico del "Libro
della giungla" di R. Kipling.
Tale esperienza termina, con il passaggio negli esploratori o guide, al
compimento degli 11 anni o dopo aver frequentato la 1^ media.
Esploratori
- Guide - lo
scoutismo si vive in squadriglia dai 12 ai 16 anni
I veri protagonisti sono i ragazzi. I capi sono presenti indirettamente
attraverso i capi squadriglia.
La squadriglia si riunisce, inventa, programma e realizza le sue attività.
Svolge, in piena autonomia, "uscite" in cui vive quanto ha programmato,
gioca, prega, riflette, cucina, costruisce.
Il reparto non è solo un insieme di squadriglie ma è soprattutto
una comunità di ragazzi/e e capi, unita dalla stessa legge che
propone un modo di vivere fraterno e leale con tutti.
Tutto quanto è poi sperimentato e vissuto intensamente durante
i 12/14 giorni di campo estivo, dormendo sotto le tende, dove i ragazzi
imparano a badare a se stessi: primo passo per essere veramente utili
agli altri; dove si sperimenta la vita quotidiana con gli altri, dove
si ha l'occasione privilegiata di vivere in diretto contatto col creato
e di scoprire i ritmi della natura, il silenzio, le stelle...
Rover - Scolte - per orientarsi
e prepararsi alle grandi scelte della vita di adulti
La branca ha due momenti educativi: il noviziato e la comunità
del clan.
Il noviziato: un gruppo di coetanei che vivono con i capi un anno di graduale
impegno individuale di conoscenza, di apertura agli altri, di esperienze
per imparare a scegliere responsabilmente.
La comunità del clan: luogo e tempo di scelta, di fedeltà
e di responsabilità verso se stessi e verso la comunità
attraverso lo sviluppo di un progetto personale di crescita.
Strada - Comunità - Servizio: sono gli elementi del metodo da cui
derivano le varie attività della branca.
Strada: un mezzo e un impegno per acquistare e far crescere
capacità di osservazione, di accoglienza, di autonomia, di conoscenza,
di essenzialità.
Comunità: luogo dove si scopre e matura la propria
vocazione, dove ognuno può contare sugli altri. Non un insieme
di individui ma insieme di relazioni fra individui.
Servizio: scelta impegnativa ma concreta per la crescita
individuale. Impegno di collaborazione volontaria, gratuita e costante
in situazioni molto diverse: dall'assistenza agli anziani, all'animazione
di bambini portatori di handicap, …
E' occasione di incontro con realtà diverse, ampliamento delle
proprie conoscenze e competenze, speranza di incidere sulla realtà,
gesto concreto di solidarietà e di amore cristiano.
La Comunità Capi (Co.Ca.)
- Adulti con il piacere del gioco, dell’avventura,
del servizio che…
... credono di dover far fruttare i pochi talenti che Dio ha concesso
loro, mettendosi a disposizione di bambini, ragazzi e giovani. Persone
che credono che il domani può essere migliore dell'oggi e che in
ogni ragazzo c'è sempre almeno il 5% di buono che aspetta solo
una mano per diventare 60-80-90%.
Comunità unita da un "patto associativo" che è
l'insieme di idee ed esperienze maturate nell'associazione e che s’
impegna a rispettare facendone fondamento del suo servizio educativo e
della formazione personale permanente.
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