Anche la Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona contribuisce con una erogazione di 15.000 euro. L’intervento si aggira su circa 50.000 euro

In oratorio è tempo di lavori… Il Grest si avvia verso la quarta settimana… e nel frattempo sono proseguiti i lavori nel piano terra della ex casa parrocchiale, la Casa don Aldo. Un tempo vi erano magazzini e la lavanderia della casa parrocchiale. Poi i locali sono stati adibiti a “Tana dei lupetti” e a sala della musica, e poi ancora a magazzino.

Ora si è deciso un intervento straordinario di manutenzione. Di fatto i locali erano stati allagati ripetutamente. I pavimenti sfondati, i muri imbevuti d’acqua.

Con l’attuale sistemazione si intende ricavare una sede più spaziosa per i lupetti (con relativi servizi igienici) e uno spazio per l’associazione “Il baule” che si incarica di raccogliere e smistare abiti per i detenuti più poveri del carcere cittadino. La sede dei lupetti si presterà anche ad essere accogliente per gruppi di scout che chiedono di pernottare a Cremona.

Abbiamo presentato il progetto alla Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona. Lo abbiamo chiamato “Rigenera vita” perché spazia sia nell’ambito dell’educazione dei bambini (con il metodo scout) sia in quello dell’attenzione a chi nella società ha fallito ed è in carcere (nel piccolo tassello del fornire abiti dignitosi). “Rigenera vita” significa crederci ancora nell’educazione e nel recupero delle persone, anche quando hanno sbagliato. Credere che vale la pena investire sui ragazzi come anche sul volontariato che non smette di fare del bene anche a chi ha commesso reati.

Il progetto è stato accolto dalla Fondazione comunitaria della Provincia di Cremona che ha stanziato 15.000 euro. Alla Fondazione la nostra sincera gratitudine.

È evidente che la ristrutturazione straordinaria di questi locali (che prevede rifacimento dei pavimenti, controsoffittatura, impianto elettrico e di riscaldamento, nuovi serramenti…) è assai più onerosa: il preventivo si aggira su circa 50.000 (essendoci stati imprevisti che hanno dilatato le spese).

Si conta, oltre che sul contributo della Fondazione, anche sulla generosità della gente.

I lavori sono già a buon punto.

Qui sotto riportiamo alcune immagini di come si trovavano questi ambienti, che evidentemente erano sotto-utilizzati in quanto assai degradati.

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