Come in una famiglia, i successi di un figlio e di una figlia sono la gioia di tutti: dei genitori, dei fratelli e sorelle, dei nonni. E così è stato in parrocchia. Ci si è stretti attorno a Valentina Rodini, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo nel canottaggio, precisamente nel doppio pesi leggeri insieme a Federica Cesarini.

E’ stato bello vedere l’intreccio delle generazioni stringersi attorno a Valentina, e vedere lei che con naturalezza si lasciava accostare da tutti, soprattutto dai bambini che volevano toccare la medaglia d’oro, fare insieme a lei una fotografia, avere un autografo.

Ma è bello pensare che lo sport possa ancora essere vissuto come qualcosa che unisce, che si integra – anche ai massimi livelli – con i grandi valori della vita: la famiglia, le amicizie, la comunità, lo studio, la fede…

Talvolta si è condizionati a vivere le dimensioni della vita in modo unilaterale, cadendo nella trappola di idoli che ingabbiano e privano di dimensioni importanti della vita.

Auguriamo a tanti giovani di saper coltivare i loro sogni integrandoli nella bellezza della loro vita, spalancata ad un mistero di comunione che ci vede tutti protagonisti. Talvolta fragili. Talvolta campioni. Sempre e comunque membri di una comunità della quale siamo fieri: siamo di Cristo Re. Come a dire: sappiamo a chi apparteniamo! Abbiamo radici solide! Che è pressante invito a non disperdere i doni ricevuti. Anzi a trafficarli perché altri ragazzi e giovani sappiano attingervi.

Non descriviamo la gioia della serata di festa in famiglia con Valentina che abbiamo vissuto martedì 3 agosto. Ci basti inserire le fotografie gentilmente concesse da Salvatore Liuzzi. Esse esprimono il clima di gioia e famiglia che ha circondato Valentina nella sua Cristo Re.

 

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