Nel giovedì della Parola dello scorso 14 novembre il vangelo che ascoltiamo domenica a messa ci ha prospettato una visione apocalittica sulla fine dei tempi.

Una visione che a prima vista sembra triste, soprattutto a noi cristiani della Pasqua; cosa accadrà alla fine del tempo non possiamo saperlo, non sappiamo nemmeno se davvero accadranno “fatti terrificanti”, guerre planetarie, figli traditi dai genitori, ecc., quello che è certo è che sarà un grande cambiamento perché il tempo non ci sarà più.

Abbiamo però condiviso che Gesù ci vuole rassicurare, egli è presente nella nostra vita e con lui Dio adempie le sue promesse; anche al cristiano non è risparmiato nulla, non sono risparmiati tradimenti, guerre, delusioni, tuttavia ecco l’annuncio della speranza cristiana, una speranza concreta che si fa persona in Cristo: “nemmeno un capello del vostro capo andrà perso”.

Ci serve lo sguardo della fede perché la fede ci porta oltre, occorre perseverare con pazienza, ascoltare lo Spirito e nonostante tutte le difficoltà che incontriamo e che potremo incontrare il Signore ci troverà fermi nella fede.

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