La Divina Misericordia passa per le mani piagate e il costato trafitto

La sera di quel giorno, cioè della Pasqua. E poi otto giorni dopo. E la ripetizione nei Vangeli significa che quell’avvenimento è destinato a continuare. Anche oggi Gesù, il Risorto arriva e si mette in mezzo a noi e ci porta il suo dono incoraggiante: “Pace a voi”. Il Vangelo non lo si può spegnere: l’annuncio arriva comunque, vincendo il buio della morte. Ancora mostra le sue mani e il suo fianco piagati. Quelle mani che avevano benedetto e risanato tante persone e che poi erano state inchiodate alla Croce; quel fianco da cui erano sgorgati sangue ed acqua, cioè da cui siamo nati noi, come Chiesa, tramite i sacramenti del Battesimo e dell’Eucarestia.

Ci sono dei momenti in cui sembra sempre essere sera: il sole declina, l’oscurità arriva, l’incertezza del futuro ci fa sentire soli e spaesati. Anche noi rinchiusi nelle case, nelle stanze di ospedali e case di riposo che però possono diventare nuovi cenacoli in cui il Risorto arriva, si mette in mezzo, rischiara con la sua parola: “Pace a voi!”.

E poi a sciogliere la nostra memoria, a riattivarla nelle esperienze vissute con Lui: l’essere mandati, il dono dello Spirito Santo, il perdono dei peccati. Esperienze ancora vive: il Risorto non viene a rimproverarci ma a riaccendere la nostra esperienza con Lui.

E allora le nostre case, le nostre stanze di ospedale… diventano nuovi Cenacoli in cui si riaccende la fede. E questo vale per tutti. Nessuno si senta escluso. Se il Signore torna per Tommaso, con i suoi dubbi, con le sue resistenze, torna anche per noi, con le nostre ferite, con le nostre chiusure. E guardiamo le sue ferite: quelle mani e quel costato aperti, segno di un amore passato anche attraverso l’umiliazione, il fallimento del rifiuto e dell’incomprensione dei Giudei, dei Romani, degli Apostoli…

Forse quelle mani e quel fianco piagati si sono mostrati a noi attraverso i nostri medici e infermieri, pure piagati nel loro darsi e donarsi, fino a rischiare e talvolta a offrire la vita. Sono sempre sorprendenti i modi in cui il Risorto, con le sue piaghe di Crocifisso, si presenta in mezzo a noi.

Stasera il Signore torna anche per me, anche per te… Facciamoci trovare.

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