PARROCCHIA DI CRISTO RE

CREMONA

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

Riunione del 30 aprile 2020 – SINTESI

Incontro via Skype – 25 partecipanti

 

INCONTRO NEL TEMPO DELL’EPIDEMIA,CONDOVISIONE DELLA SITUAZIONE E DELLE ASPETTATIVE DEL PROSSIMO PERIODO: UN NUOVO TEMPO?

Preghiera e traccia dell’incontro

Dopo la preghiera e l’introduzione alcuni incaricati presentano i temi legati alle principali aree pastorali.

Famiglia: viene ripercorso il periodo dal momento delle prime restrizioni fino ad oggi dal punto di vista di una bambina che vive i cambiamenti della vita familiare; la scuola è chiusa, ma non si può andare dai nonni, occorre lavarsi spesso le mani e poi il papà che sta a casa, a lavorare ma a casa.

Adesso la bambina può usare spesso il cellulare con la mamma, per le videochiamate con i nonni o amici o con la scuola per le lezioni a distanza; anche la mamma lavora da casa e quindi probabilmente la bambina dovrà stare con una babysitter perché le scuole sono ancora chiuse.

Il messaggio è la preoccupazione per il benessere dei genitori e della famiglia e l’importanza di stare vicino ai figli per dare significato alle cose che succedono.

Oratorio: l’oratorio è rimasto chiuso in questo tempo, ma abbiamo mantenuto i contatti con i ragazzi e le famiglie, in particolare alcune attività sono state portate avanti con novità e creatività utilizzando gli strumenti telematici; si vedrà se sarà possibile qualche forma di attività estiva, in oratorio o da altre parti, però per riuscire a fare qualcosa dovremo metterci insieme, continuare a sentirci e con pazienza avere fiducia che torneremo a vivere l’oratorio.

Catechesi: questo tempo di interruzione dell’incontro pone interrogativi, come che importanza ha la catechesi nella vita cristiana? Nella Chiesa? Nel mondo? Per le famiglie? Possiamo farne a meno?

In questa fase ci dobbiamo abituare ancora per un po’ di tempo all’impossibilità di incontri in presenza, oratorio chiuso, no a incontri extra-familiari, nessuna celebrazione dei sacramenti; vengono in mente i piccoli che attendono di ricevere il battesimo o i ragazzi del V e Vi anno dell’Iniziazione Cristiana o le coppie che hanno deciso di sposarsi. E poi la mancanza dell’Eucarestia.

Importante stare in contatto con gli adolescenti e i giovani.

Possiamo rafforzare gli incontri remoti con i ragazzi e le famiglie della catechesi che le equipe hanno realizzato in questo periodo; aiutando i catechisti a nuove modalità, dando priorità alle relazioni tra persone e preparare strumenti agili e facili da condividere a distanza.

E anche quando potessimo cominciare a incontrarci di persona in qualche modalità consentita, teniamo in considerazione il timore che le persone continueranno o meglio tutti noi continueremo ad avere per mesi.

Carità: Le tipiche modalità dell’incontro personale per l’ascolto/confronto e l’aiuto materiale che la San Vincenzo percorreva per i bisognosi non si sono interrotte, ma si realizzano in modo diverso.

Ora il contatto avviene per telefono e si sperimenta anche una maggiore confidenza nel confronto verbale a due. La consegna degli aiuti materiali avviene a domicilio, non più in oratorio, con il sostegno di volontari, anche giovani.

Questo è probabilmente il futuro che ci aspetta ed essere costretti a seguire le regole di questo periodo sembra aver portato un miglioramento anche del servizio che possiamo fare attraverso appuntamenti cadenzati e rapporti ancora più personali e riservati.

Futuro che è sostenuto da un aumentato contributo economico da parte dei parrocchiani in questo tempo di ristrettezze.

 

Seguono interventi di riconoscimento della presenza della comunità nelle difficoltà di questi mesi.

Cercheremo di creare spazi, tipo un blog, in cui poter interagire e condividere idee e pensieri da parte di tutti i parrocchiani, già adesso possiamo usare i canali aperti di WhatsApp o messaggi o il sito della Parrocchia, chiediamo il contributo di tanti.

Per le celebrazioni attendiamo le regole che si stanno discutendo.

Le commissioni delle varie aree pastorali si incontreranno per riflettere sui nuovi scenari che si prospettano e per rielaborare l’attività pastorale nelle nuove condizioni per continuare ad essere vicini alle famiglie, ai giovani, agli anziani, a tutte le persone della Parrocchia.

Per cominciare il Consiglio su proposta di don Enrico decide di far arrivare subito una lettera a tutti le famiglie della parrocchia.

 

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