Tra maggio e giugno la nostra comunità è in festa. Mentre si susseguono i rosari tra le case, la primavera si è fatta piena di pioggia e di freddo, i nostri ragazzi hanno vissuto la gioia della Cresima e della Prima comunione… tutta la comunità vuole essere in festa.

L’eucarestia di ogni domenica è festa che aggancia la gioia dello stare con il Signore con la gioia del ritrovarci in una fraternità sempre da alimentare, da ricostruire, perennemente tesi tra il godere il già dato di fraternità e la nostalgia per il di più che sappiamo per grazia essere nelle nostre possibilità.

E così mentre rendiamo grazie a Dio ci ritroviamo anche tra noi, gioiosi di spendere un po’ di tempo in più per due chiacchiere, per una pizza o una grigliata, per ascoltare i racconti dell’uno e dell’altro, per rilassarci un’amicizia che ha bisogno di tempi distesi, di cuori aperti, di cellulari spenti (o almeno silenziati).

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Vorremmo tanti incontri semplici ma anche lieti, di quelle cose che si gustano perché sanno di famiglia, di rapporti veri e fragranti, come il pane appena sfornato.  E’ anche un modo per dire grazie al Signore ma anche alle tante persone che con passione, con discrezione, con ammirabile generosità si spengono gli uni per gli altri.

C’è gente che con regolarità visita gli anziani e gli ammalati, fa catechismo, allena i ragazzi, apre e pulisce la Chiesa e l’oratorio, prepara ogni nostra liturgia, anima musica e canto, porta la comunione agli ammalati, è al bar dell’oratorio, ascolta e serve i poveri della parrocchia, pensa e conduce le attività scout, del laboratorio di danza, del centro anziani… e poi il gruppo missionario, le bancarelle… Ma c’è tanta gente che prega, soffre, ama questo nostra comunità… nel quotidiano e nell’ordinario. Grazie a Dio per questo immenso patrimonio di amore e di preghiera, di servizio e di intelligente responsabilità.

Sì, abbiamo bisogno di festeggiare e di stare insieme. Anche questo ha a che fare con l’evangelizzazione. Non si può testimoniare il Vangelo se non si arriva a far festa, a gioire per il bene che Dio mio offre nella vita e nei fratelli.

Ha scritto il papa: “La comunità evangelizzatrice gioiosa sa sempre “festeggiare”. Celebra e festeggia ogni piccola vittoria, ogni passo avanti nell’evangelizzazione. L’evangelizzazione gioiosa si fa bellezza nella Liturgia in mezzo all’esigenza quotidiana di far progredire il bene. La Chiesa evangelizza e si evangelizza con la bellezza della Liturgia, la quale è anche celebrazione dell’attività evangelizzatrice e fonte di un rinnovato impulso a donarsi” (EG 24). Vorremmo le nostre liturgie sempre più luminose e belle, non solo per la musica e il canto, ma perché traboccanti di gioia per l’incontro con il Signore risorto che si traduce in persone che si stimano, che si apprezzano anche se non sono perfette, che si perdonano quando sbagliano, che si sopportano quando sono un po’ puntigliose, che sanno portare gli uni i pesi degli altri… Persone gioiose perché si riconoscono l’uno un dono per l’altro. Ciascuno una risorsa insostituibile. Ognuno amato fin da adesso a prescindere… perché fin da adesso e da sempre amato da Dio.

Qualcuno ha detto che gli piace la Parrocchia quando gli fa un po’ la corte… quando gli riconosce un dono che apprezza e che è da condividere. Che bella la comunità in cui ciascuno si sa apprezzato, cercato, rispetto nella sua libertà…. aspettato ma non forzato, incoraggiato e non giudicato.

La nostra comunità è in festa ogni domenica quando celebra l’eucarestia. Ma in questo periodo abbiamo voglia di restare gli uni accanto agli altri e ritrovare lo spazio disteso delle relazioni, della compagnia, dell’incoraggiarci a perseverare nei vari servizi, nella gratitudine per quel che ci è dato di vivere.

Il Consiglio pastorale parrocchiale si è riunito venerdì 17 maggio.

Gli educatori sportivi e i dirigenti della Polisportiva Corona si incontreranno per una cena insieme mercoledì 22 maggio alle ore 19,30.

Lunedì 27 maggio alle 11 S. Messa Solenne nella festa della Madonna di Caravaggio con il sacramento dell’Unzione dei malati e poi il pranzo in oratorio, soprattutto per gli anziani (iscrizioni presso il bar dell’oratorio).

Mercoledì’ 29 maggio alle 20.30 il saggio di danza in Palestra.

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Giovedì 30 maggio alle 19.30 cena con tutti i volontari della parrocchia e poi il Rosario nel cortile dell’oratorio alle ore 21.00.

Venerdì 31 maggio alle 19,30 serata con e per gli adolescenti e giovani.

L’incontro unitario, cioè a cui sono invitati tutti, proprio tutti i vari ambiti della vita parrocchiale, ci vedrà raccolti sabato 1 giugno alle ore 17.30. Sarà con noi un giovane della Pastorale giovanile a ci aiuterà a guardare con affetto e intelligenza al legame tra parrocchia e giovani. A seguire cena in oratorio (prenotarsi) e restituzione alla comunità del cammino di adolescenti e gruppo medie.

Venerdì 7 giugno chiusura anno scout.

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Sabato 15 giugno in palestra alle 21 spettacolo del Laboratorio di Danza

Domenica 16 giugno festa con don Pierluigi Pizzamiglio nel 50mo di ordinazione sacerdotale.

 

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