Non è un atto superstizioso. Nemmeno un gesto di devozione sorpassata. Vogliamo recuperare pensieri, sguardi, gesti che sono il preludio di scelte, di decisioni, di responsabilità da assumerci.

INIZIA IL MESE DI MAGGIO. Tutti siamo invitati a recuperare il valore del saperci amati e protetti, e non c’è di meglio di una autentica devozione mariana. Amati e protetti da Dio, che su di noi volge il suo sguardo e a noi rivolge la sua Parola, come ha fatto con Maria. Amati e protetti da Maria, che come una mamma dal cielo veglia su tutti noi.

Il papa ci ha richiamati alla recita del Rosario. Che è come dire: guardare al progetto di salvezza di Dio con gli occhi di Maria. Accoglierlo con il cuore e il coraggio di Maria. Recuperare i suoi sentimenti: la trepidazione per quello che succede (e anche per noi, oggi… quante apprensioni… nelle quali pure si manifesta il mistero di Dio), l’ascolto attento a quello che l’Angelo dice (e a quanto anche oggi la Parola ci suggerisce, se solo siamo attenti a coglierla), la gratitudine (quanti doni di Dio… anche in questi giorni, doni da raccogliere, di cui essere riconoscenti), il servizio (che non è un episodio, ma uno stile), la pazienza dell’attesa (così come ora ci è richiesta), la perseveranza (mentre spesso siamo superficiali ed emotivi, spesso condizionati da innumerevoli paure e illusioni), il coraggio di esserci anche ai piedi della croce (della Croce del Crocifisso e dei Crocifissi), la fiducia e la speranza, fino ad accogliere il dono dello Spirito che con abbondanza il Padre dono continuamente a chi lo chiede.

Questa sera tutti su TV2000 alle 21 per l’atto di affidamento a MARIA dell’intera ITALIA. Tutti idealmente pellegrini a Caravaggio.

Buon mese di maggio. Un mese pasquale, intriso di speranza, per essere pronti e rigenerati per mezzo dello Spirito Santo. Come Maria.

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Raccogliendo la proposta e la sollecitazione di tanti fedeli, la Conferenza Episcopale Italiana affida l’intero Paese alla protezione della Madre di Dio come segno di salvezza e di speranza. Lo farà venerdì 1° maggio, al Santuario S. Maria del Fonte di Caravaggio, alle 21, con un momento di preghiera.

La scelta della data e del luogo è estremamente simbolica. Maggio è, infatti, il mese tradizionalmente dedicato alla Madonna, tempo scandito dalla preghiera del Rosario, dai pellegrinaggi ai santuari, dal bisogno di rivolgersi con preghiere speciali all’intercessione della Vergine. Iniziare questo mese con l’atto di affidamento a Maria, nella situazione attuale, acquista un significato molto particolare per tutta l’Italia.

Il luogo, Caravaggio, situato nella diocesi di Cremona e in provincia di Bergamo, racchiude in sé la sofferenza e il dolore vissuti in una terra duramente provata dall’emergenza sanitaria.

Alla Madonna la Chiesa affida i malati, gli operatori sanitari e i medici, le famiglie, i defunti.

Nella festa di San Giuseppe lavoratore, sposo di Maria Vergine, affida, in particolare, i lavoratori, consapevole delle preoccupazioni e dei timori con cui tanti guardano al futuro.

 

 

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