ANCH'IO - Appunti per un progetto di vita...

Esercizi spirituali ragazze, 6 e 7 settembre 2006, Casa delle vocazioni


L'iniziativa
Alla vigilia di un nuovo anno di A.C.R., Azione Cattolica e Federazione Oratori hanno organizzato quattro giorni di esercizi spirituali in Seminario: due per i ragazzi e due per le ragazze. “Anch’io” è stato lo slogan che ha accompagnato due intense giornate fatte di giochi, attività in gruppo, riflessione personale, preghiera, condivisione…e dedicate alla costruzione del proprio progetto di vita, di quella “casa sulla roccia” (Mt 7, 24-27) fatta da mattoni a volte faticosi da posizionare, ma che ha le sue fondamenta in Gesù!

Il Vangelo

Dal Vangelo di Matteo, capitolo 7 versetti 24-27
“CHI ASCOLTA QUESTE MIE PAROLE E LE METTE IN PRATICA SARÀ SIMILE A UN UOMO INTELLIGENTE CHE HA COSTRUITO LA SUA CASA SULLA ROCCIA. È VENUTA LA PIOGGIA, I FIUMI SONO STRARIPATI, I VENTI HANNO SOFFIATO CON VIOLENZA CONTRO QUELLA CASA, MA ESSA NON È CROLLATA, PERCHÉ LE SUE FONDAMENTA ERANO SULLA ROCCIA. “AL CONTRARIO, CHI ASCOLTA QUESTE MIE PAROLE E NON LE METTE IN PRATICA SARÀ SIMILE A UN UOMO SCIOCCO CHE HA COSTRUITO LA SUA CASA SULLA SABBIA. È VENUTA LA PIOGGIA, I FIUMI SONO STRARIPATI, I VENTI HANNO SOFFIATO CON VIOLENZA CONTRO QUELLA CASA, E LA CASA È CROLLATA. E LA SUA ROVINA FU GRANDE”.


Il progetto di vita proposto

1. COSTRUISCE SULLA ROCCIA CHI È DISPONIBILE
L'amore a Gesù diventa imitazione di lui, che si fa dono per la vita di ciascuno. L'amico di Gesù, quindi, è contento di dedicare il suo tempo e le sue energie al servizio degli altri:

  • offre il proprio aiuto in famiglia, a scuola, in parrocchia
  • risponde con prontezza a chi gli chiede una mano
  • compie ogni giorno almeno un gesto di bontà
  • è particolarmente attento a chi è più solo e bisognoso.

    2. COSTRUISCE SULLA ROCCIA CHI È RESPONSABILE
    Gesù è stato fedele alla sua missione fino in fondo: non si è sottratto a nessun sacrificio pur di fare la volontà del Padre. Anche la parola d'ordine dell'amico di Gesù è “tocca a me!”. Perciò costruisce sulla roccia chi
  • è fedele ai propri impegni di studio
  • mantiene la parola data
  • cerca di conoscersi alla luce di Gesù e si impegna a correggere i suoi difetti incontrando personalmente il suo prete nella direzione spirituale
  • vuole scoprire e vivere la sua vocazione.


  • 3. COSTRUISCE SULLA ROCCIA CHI È LEGATO ALLA PARROCCHIA
    “Dove due o più sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” dice Gesù.
    Chi costruisce sulla roccia non dimentica mai che ha ricevuto il dono della fede dentro una comunità parrocchiale: sa, perciò, di dover crescere nella appartenenza alla famiglia dei discepoli del Signore
  • partecipando ogni domenica alla S. Messa
  • frequentando ogni settimana il catechismo
  • buttandosi con generosità nelle proposte dell'oratorio.


  • 4. COSTRUISCE SULLA ROCCIA CHI È AMICO DI GESÙ
    Con gli amici bisogna “stare insieme”: Gesù ha chiamato gli apostoli perché stessero con lui. Lo “stare” con Gesù si chiama preghiera, cioè desiderio profondo di essere suo amico dialogando, ringraziando, offrendo e adorando. Per questo chi costruisce sulla roccia
  • si ricorda di pregare al mattino e alla sera
  • si confessa ogni quindici giorni e si accosta frequentemente alla comunione
  • ha un affetto sincero verso Maria, la mamma di Gesù
  • appena può fa una sosta in cappella per un momento di confidenza personale con Gesù-Eucarestia presente nel tabernacolo.


  • 5. COSTRUISCE SULLA ROCCIA CHI HA UN GRUPPO
    Gesù ha inviato nel mondo i suoi discepoli “a due a due”: anche chi costruisce sulla roccia ha un gruppo di amici che condividono il desiderio di essere apostoli tra i loro coetanei; perciò
  • partecipa tutte le settimane con fedeltà ed entusiasmo agli incontri in oratorio (Catechismo, ACR, Scout…) invita altri amici, soprattutto quelli più soli e difficili, a vivere l'esperienza del gruppo
  • si impegna nelle attività mettendocela tutta
  • ha stima del suo educatore, che considera guida e fratello maggiore.


  • 6. COSTRUISCE SULLA ROCCIA CHI HA IL CUORE PURO
    Gesù ha proclamato beati coloro che sono limpidi e semplici, che appartengono a Dio senza compromessi. Chi costruisce sulla roccia segue Gesù “puro di cuore”, e perciò
  • parla un linguaggio “pulito” e non volgare
  • si sforza di essere chiaro nelle sue intenzioni e nei suoi pensieri
  • è “trasparente” nelle sue azioni e nei suoi gesti, evitando ambiguità e doppi sensi
  • rispetta il proprio corpo e quello degli altri
  • è sincero e aperto con i suoi genitori e il suo prete anche nel trattare argomenti che riguardano il tema della sessualità.


  • 7. COSTRUISCE SULLA ROCCIA CHI È FORTE
    Gesù chiede ai suoi amici di avere dei “grandi ideali”, di resistere nelle difficoltà, di non temere i fallimenti: “Beati voi quando vi insulteranno e vi perseguiteranno a causa mia” (Mt. 5,11). Chi costruisce sulla roccia, dunque,
  • vive ogni giornata con gioia, senza musi lunghi o sguardi annoiati
  • sa vincere le tentazioni (pigrizia, rabbia, vendetta, falsità...)
  • non si vergogna di parlare di Gesù ai suoi amici
  • si impegna “per primo” anche se è “da solo”
  • sa andare “contro corrente” per essere fedele a Gesù
  • gli piacciono le cose fatte bene
  • ha il coraggio di perdonare le offese.


  • 8. COSTRUISCE SULLA ROCCIA CHI USA LA TESTA
    Gesù ha detto: “La verità vi farà liberi” (Gv. 8,31).
    Chi costruisce sulla roccia riconosce che l’intelligenza è un dono di Dio, e che è data a ciascuno per cercare e vivere nella verità. Perciò
  • studia volentieri e legge per imparare, per conoscere, per pensare
  • cerca di ragionare prima di fare le cose, domandandosi cosa farebbe Gesù al suo posto
  • non perde tempo inutilmente davanti alla TV
  • è capace di dire NO alle mode stupide.



  • La parola alle partecipanti...
    Noi ragazze dell’A.C.R., mercoledì 6 settembre siamo andate al Seminario insieme a molte altre bambine di diverse età e parrocchie, che hanno scelto di passare un po’ delle loro vacanze con Gesù. Quel mattino abbiamo cominciato con un bel gioco per conoscerci, seguito dalla presentazione delle giornate; un altro gioco a tappe ci ha tenute impegnate le prime ore del pomeriggio, dopo ci siamo divise in due gruppi (elementari e medie) per cominciare la riflessione sul nostro progetto di vita. Questo momento comprendeva due parti: una prima in cui il don o la suora spiegava cosa serve per costruire la casa sulla roccia, una seconda in cui ci siamo divise in gruppi più piccoli per ripensare a quello che ci avevano detto e fare poi una riflessione da sole e in silenzio per qualche minuto e scrivere qualche appunto personale e segreto! Alle 17 circa c’era la merenda e poi siamo andate nelle nostre camere per fare la doccia e scendere pulite ed ordinate a cenare: la cena è stata davvero sostanziosa perché dovevamo essere cariche e sveglie per il gioco della sera che è durato fino alle 23 circa, poi la preghiera tutte insieme ed infine tutte a nanna (a chiacchierare per un bel po’ naturalmente!!!). Il giorno dopo abbiamo, al mattino, finito la riflessione sul nostro progetto, che è stata molto interessante, e ci siamo confessate; al pomeriggio, abbiamo fatto un gioco e poi siamo salite nelle camere per fare le valigie, in attesa dell’ora della merenda. La nostra giornata si è conclusa con la Santa Messa e una bellissima foto di gruppo per ricordare le protagoniste di questa esperienza.

    Sara e Irene

    Foto ricordo