La “Carica dei 44” ha visto appunto quarantaquattro ragazzi ricevere i Sacramenti di Cresima e prima Comunione la scorsa Pentecoste.

Tra questi quarantaquattro c’erano anche Stelina e Geraldo, fratelli, Michelangelo, Amarildo e Klaydi, fratelli anche questi due ultimi. Un piccolo gruppo di ragazzi che due anni fa ha iniziato un percorso di iniziazione cristiana particolare, in quanto, per svariati motivi, non si sono potuti inserire in oratorio nei vari gruppi di appartenenza.

Quattro ragazzi albanesi e un italiano, diversi per età (anche solo qualche anno fa la differenza), paese di provenienza, consuetudini, impegnati in un cammino piuttosto intenso, che abbiamo costruito insieme, incontro dopo incontro.

Come se già non fosse abbastanza tutto questo, la pandemia ha rovinato in parte i nostri piani.

Tuttavia proprio nelle difficoltà viene in soccorso lo Spirito Santo e il numero ristretto del gruppo ha permesso di comunicare (e per una volta evviva la tecnologia!), tramite chiamate whatsapp,  messaggi, computer, ogni settimana, continuando la nostra preparazione. Appena possibile abbiamo ripreso gli incontri in presenza, in chiesa.

Tutto questo però non sarebbe stato possibile senza la collaborazione dei genitori, che hanno sempre favorito, anche in piena pandemia, la partecipazione dei ragazzi al catechismo e alla Messa domenicale, che li ha visti quasi sempre presenti, dimostrando nei nostri confronti una fiducia di cui li ringrazio con tutto il cuore.

Un ringraziamento dovuto è anche per la bella relazione che si è instaurata tra noi, dimostrando che si può, se si vuole, lavorare insieme, educatori e genitori, per il bene dei nostri ragazzi.

Morena

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